RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI

  • RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI (SPAZI POLIFUNZIONALI)

Negli anni più recenti sai è assistito al verificarsi, a livello nazionale, della progressiva scomparsa dei cinema monosala dei centri storici e delle sale di prossimità. Una tendenza che è andata di pari passo con la progressiva emorragia del pubblico per il cinema di qualità, che è la dimora storica dei cinema dei centri cittadini. Questo fenomeno è andato di pari passo con il progressivo depauperamento culturale che, nei grandi centri della regione, non si è fatto abbastanza per contrastare proponendo un’offerta culturale calibrata sulle esigenze di un’utenza che da anni vive la sua vita lontano dalla cultura e dal suo potere aggregante e comunitario.

Si fa allora urgente e necessario restituire ai quartieri e ai piccoli centri dei luoghi di aggregazione nei quali la comunità possa ritrovare la propria unità. Questi centri culturali sempre di più si configurano come degli spazi polifunzionali che siano in grado di declinare l’offerta culturale e ospitare svariati tipi di iniziative culturali.

Nell’ambito di questo processo di riqualificazione urge dedicare parte del lavoro al recupero e alla riqualificazione delle sale di quartiere, sulle quali adoperarsi in quest’ottica di razionalizzazione e riconversione degli spazi verso la multifunzionalità.

•   Individuazione degli spazi
In funzione di una nuova Legge Regionale e di nuovi parametri nella destinazione delle risorse è vitale la creazione di un circuito distributivo autentico e continuo per poter garantire spazio alla circuitazione di ciò che viene prodotto. Chiediamo quindi l’individuazione di un numero di sale in tutto il territorio regionale.

•   Riqualificazione e riconversione in centri polifunzionali
È necessario uscire dalla vecchia logica dello spazio mono-funzionale in favore di punti di aggregazione in grado di attuare una diversificazione nell’offerta  con lo scopo di oltrepassare la funzione specifica e il relativo limite all’interesse e alla partecipazione e di farsi carico della funzione di punto di aggregazione per la comunità. Questi luoghi, attraverso logiche di partenariato che si dirigano in varie e diverse direzioni di un uso sociale dello spazio pubblico, si delineano come delle vere e proprie “piazze” per la comunità, piazze nelle quali avere a disposizione tutti i momenti della vita quotidiana, dalla ristorazione all’intrattenimento,  nelle quali recuperare una propria dimensione sociale e di convivenza comune.

•   Attivazione di centri di diffusione culturale
Dal momento in cui si avranno a disposizione questi centri polifunzionali si dovrà dare luogo, in sinergia con gli enti locali, a un processo di attivazione, rafforzamento e monitoraggio di una serie di reti di centri di diffusione culturale attraverso i quali promuovere e dare visibilità al patrimonio cinematografico e audiovisivo, dove con questa espressione è da intendere il patrimonio cinematografico mondiale (i grandi autori della storia del cinema), europeo (patrimonio dell’industria cinematografica europea) e italiano (la storia del cinema italiano, il cinema indipendente e il documentario di qualità) e il patrimonio audiovisivo mondiale, europeo e italiano (pratiche e formati di produzione audiovisiva non filmica).

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