Performing Roma all’Aeroporto di Centocelle

Performing Roma
L’iniziativa culturale per l’innovazione sociale.
Per smuovere Roma.

Sabato 26 luglio alle ore 19, a RomaVintage, nell’area incontri dell’Assessorato alle Periferie curato da Cantieri Rubattino, si parte per un percorso di pensiero-azione sull’iniziativa culturale per l’innovazione sociale. Si parte con una passeggiata, per metterci in cammino e condividere alcune linee d’intervento per la prossima Ottobrata Romana. Il format è quello dei radio-walkshow per fare un brainstorming nomade nel Parco di Centocelle, il primo aeroporto italiano, dove nel 1909, uno dei fratelli Wright, Wilbur decollò con uno dei primi velivoli a motore (vedi nella foto il momento del decollo).

Una premessa sul percorso sull’iniziativa culturale per l’innovazione sociale.
A Roma il comparto culturale, nevralgico e vincolante per gli assetti della Capitale, ha subito un pesante ridimensionamento non solo dei finanziamenti ma della sua stessa governance. A tal punto da provocare la depressione non solo degli assetti produttivi delle diverse filiere culturali ma di un complesso sistema sociale che può e deve trovare nella cultura la sua linfa vitale.
Roma vive, più di tante altre città, di un flusso costante di cittadini, residenti e fluttuanti, che consuma e produce informazioni connesse alla propria esperienza urbana. Un valore che presuppone sia una nuova forma di economia sia una fondamentale coesione sociale.
In questo senso la città deve sapere esprimere una accoglienza e funzionalità sempre maggiori.
Non si tratta solo di una questione di servizi pubblici ma di qualità dell’informazione e del coinvolgimento attivo dei suoi cittadini: qualità che la dimensione culturale coniugata con l’innovazione sociale può e deve esprimere.
La carenza di risorse non può bastare a giustificare le dimensioni del declino culturale in atto.
Nello stesso tempo è innegabile che occorrano strumenti di rapido intervento per ridare slancio alla cultura per restituirle un ruolo cardine nello sviluppo e nella sostenibilità della città.
La debolezza del sistema culturale incrina l’equilibrio della città. Si stanno facendo strada fenomeni preoccupanti di delinquenza e di inciviltà, che aggiunti alla crescente povertà, al dissesto ambientale e alla disoccupazione in costante aumento, creano disequilibri sociali e angosciose incertezze.
Il futuro di una città come Roma comporta un’urgente rilancio delle strategie culturali, sia attraverso la valorizzazione delle peculiarità creative sia con una prospettiva d’innovazione che interpreti la contemporaneità e riqualifichi le dinamiche dello scambio sociale, a partire dai più giovani (per ridimensionare la preoccupante dispersione scolastica) e dalle fasce più deboli della società.
Roma deve rimettersi in gioco e riattivare la sua capacità attrattiva, trovando il modo per riaccendere il desiderio dei suoi cittadini (anche quelli fluttuanti, non solo turisti) a interpretare la sua bellezza. Ciò che definiamo cultura oggi comporta sempre più il fatto di creare le condizioni necessarie perchè la cittadinanza sia attiva e consapevole del destino condiviso della propria comunità.
E’ possibile e necessario. Non più rimandabile.

Cinema e Territorio partecipa a Performing Roma!

 

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